18 mesi - 6 anni · capire

Capricci: quando iniziano, quando finiscono e cosa sono davvero

Cominciano di solito verso i 18 mesi, esplodono fra i due e i quattro anni, e la domanda che tutti fanno — «quando finiscono?» — ha una risposta scomoda: non finiscono da soli. Si accorciano.

Cosa c'è sotto

La parola «capriccio» suggerisce un bambino che fa i dispetti. La realtà è più semplice e meno offensiva: a questa età il motore delle emozioni è già potente, e i freni non sono ancora montati. Quando la frustrazione supera la capacità di reggerla, il sistema va in overflow — e da fuori si vede un bambino che urla, si butta a terra, lancia. Non è una scelta: è un ingorgo.

Sotto ogni ingorgo, quasi sempre, c'è una di cinque cose: stanchezza, fame, bisogno di decidere qualcosa, bisogno di te, sovraccarico. Non serve indovinare al primo colpo — serve il secondo che ci si mette a chiederselo, perché per ognuna la risposta giusta è diversa.

Le età, onestamente

Perché «è una fase» è una mezza verità

È vero che l'età sistema molto. Ma dentro la fase c'è un margine enorme: le crisi non sono sparse a caso nella giornata — stanno quasi tutte in tre momenti (il risveglio, il rientro, la sera), e quei tre momenti si possono sistemare uno per uno, in anticipo. È la differenza fra aspettare che passi e accorciare ogni singola scena della metà.

Prima di tutto: se il comportamento ti preoccupa sul serio — per intensità, frequenza o perché si accompagna ad altro — la persona da sentire è il pediatra, senza aspettare. Questo articolo parla dei momenti difficili normali di questa età, non serve a valutare un singolo bambino.

Le cinque frasi, gratis

Cinque frasi da dire quando la scena è già cominciata — e le tre da togliere di mezzo. PDF gratuito, si legge in dieci minuti e si usa stasera.

Il quadro completo — il protocollo della crisi in corso, le dodici frasi, le tre finestre della giornata e il no che tiene — è nel Manuale del Metodo Genitori Calmi.